SINFONIA DEL DISORDINE

 

Bene, voglio spiegare il mio concetto di disordine cosmico una volta per tutte.

Mi salverò dalle ingiurie delle persone che vivono con me.

(Essere simpatiche e carine non basta più, mannaggia)

C’è chi pretende anche la disciplina degli oggetti in casa.

Mi pare eccessivo, francamente.

Disordine

Ecco, secondo la mia filosofia e anche secondo quella del Feng Shui (funzionerà con questa stronzata orientale) gli oggetti usati hanno una loro presenza, non dico un’anima, ma una loro rispettabilità.

Gli oggetti in un paese democratico hanno quindi il diritto di prendersi i loro spazi e non sempre questi spazi corrispondono a quelli che noi vorremmo concedere loro.

Io mi limito semplicemente ad agevolare questo diritto alla libertà di espressione spaziale.

Chiamo per nome gli Oggetti, ricordando sempre il posto che vanno a prendere, dopo l’uso, accoccolati da qualche parte.

Ora ad esempio: se un pedalino, durante il volo che lo separa dal mio piede al cassetto, necessita di posarsi dentro una tazza sporca, chi sono io per mutare questo nuovo ordine cosmico?

Se un pacchetto di biscotti prende la giusta forma accanto al cuscino del letto perché dovrei violentarlo, riponendolo nella dispensa?

Non posso farlo.

Il creato deve potersi esprimere attraverso i suoi cambiamenti.

E grazie a questa libertà che regalo ai miei oggetti personali, ricevo in cambio la consapevolezza mistica della loro posizione.

Nel momento in cui ho bisogno di loro,  è come se gli oggetti mi chiamassero, riconoscenti della loro libertà..

..da sotto le matasse di pigiami e in cima alle pile di libri…

-…Ma dove avrò messo le chiavi di casa…

– Siamo qui, in bagno, nel cestino dei panni sporchi!

Gli oggetti che lascio vivere per casa mi guardano e mi sorridono, facendo capolino dai cassetti oppure al culmine della felicità, quando vengono lasciati riposare a terra, a respirare.

Raccogliere un oggetto lasciato per casa in terra è qualcosa di estremamente innaturale.

E come se noi, sdraiati su un bel prato a primavera, venissimo ad un certo punto, presi da un gancio metallico enorme che ci ripone in qualche scaffale o ci chiude dentro un armadio con in bocca una palla di naftalina.

Incubo.

Si alla Sinfonia del Disordine !

No alle cantilena avvilente dell’ordine !

Ecco cosa non sopporto della tragedia di vivere con qualcuno.

Oltre a doverlo amare, devi consentirgli di trovare le cose quando servono.

E’ difficile infatti incontrare qualcuno che abbia la mia stessa capacità di interagire spiritualmente con gli oggetti.

Per salvarci dalla rabbia del nostro partner che cerca inferocito, la fodera del computer prima di andare a lavorare, noi impariamo non solo la non violenza, ma capiamo anche che ci sono menti inferiori che hanno bisogno del nostro aiuto, che hanno bisogno della traduzione della lingua degli oggetti liberi.

Lingua che il nostro partner tutto rosso di rabbia mentre non trova la sua cazzo di fodera, ignora.

Eppure, caro partner, quelle corse nudi a cercare le mutande dietro alle librerie, non appartengono forse ai tuoi più bei ricordi ?

NO all’ingegneria nella vita quotidiana

SI al disordine selvaggio e intraprendente.

I bambini imparano a saper cercare le cose davvero importanti nella vita.

I grandi apprendono l’arte sublime della pazienza.

E gli oggetti vivono la loro esistenza in santa pace.

caos.jpg

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One Reply to “SINFONIA DEL DISORDINE”

  1. Io dico sì al rispetto per quello spazio sotto un divano. anche quello spazio ogni tanto vuole respirare senza il calzino che gli toglie la luce e l’aria!

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