IL BUGIARDINO

Dio ci protegga dal foglietto illustrativo dei medicinali.

Dal bugiardino.

Che poi se si chiama così, non è certo per rassicurarci.

Il motivo di periglio per gli esseri umani però, non si trova dietro a questo suo nome popolare così ridicolo e ostile, quanto nel suo contenuto che in maniera esplicita, ci piglia per il culo da secoli.

Compri un medicinale per curarti e dentro trovi un piccolo pieghevole che ti mette in guardia dalle mille insidie del mondo e ti catapulta in faccia una quantità di ansie così concrete e precise che quasi quasi il medicinale diventa ai tuoi occhi un metodo efficace con cui morire male, in poco tempo e oltretutto a pagamento.

Andiamo per voci, come fanno loro:

La composizione del farmaco è una delle voci che, se non sai un cazzo di formule chimiche, ti fa rabbrividire.

Sapere poi che qualcuno che non conosci, che non hai mai visto in vita tua e che, al contrario di te conosce perfettamente le formule chimiche, sia titolare assoluto dell’autorizzazione all’immissione in commercio di una roba farmacologica, è inquietante come ritrovarti in autobus con cinquanta arabi con lo zainetto Invicta.

Poi, se non bastassero i sintomi della tua patologia, il bugiardino ignobile ti propone un centinaio di controindicazioni che se ti beccano non lasceranno traccia del tuo albero genealogico.

Raderanno al suolo la tua specie e lo faranno per colpa tua che volevi curarti e invece hai ammazzato la stirpe.

Poi: esiste una differenza tra contro-indicazioni e precauzioni d’uso?

Non sono forse entrambe un unico, grande invito a cagarsi sotto? Almeno una di esse non si poteva evitare e omettere ?!

PictureofBrianChristie-PillHead

Non contento di averti fatto diventare verde vomito dal terrore più che dalla malattia, quello stronzo del bugiardino ti propone eventuali effetti drammatici in caso di interazione con altri farmaci o attraverso le avvertenze speciali che, in sostanza compongono un elegante puzzle delle ultime, extra-ordinarie possibilità di decesso in compagnia del tuo amico farmaco appena acquistato.

Le avvertenze speciali sono le patologie pirotecniche che puoi contrarre se sei uno dei dieci casi su cento ai quali, con l’assunzione della pastiglia in questione, può crescere la coda di carne tra le scapole, uscire la pipì fucsia come quella dei ballerini di Ibiza o si possono squagliare le dita dei piedi in una poltiglia purulenta come alle streghe sui roghi.

Le avvertenze sono dunque gli effetti speciali della medicina e il loro relativo presagio di morte.

Maledetto il bugiardino, il foglietto che ti rammenta che sei spacciato se ti pigli il farmaco e ci bevi sopra una birretta chiara o un caffè, se prendi la macchina per tornare a casa, se aspetti un bambino che quindi a causa della tua incuria nascerà ciclope o come Paolo Limiti.

Il bugiardino ti dice che ti verranno i brufoli nei polmoni se assumi il farmaco e poi fai attività sportiva, se sei celiaco, di Bari, se hai studiato filosofia o tuo papà è in pensione.

Il bugiardino lo sa che tu hai qualcosa che di certo non va e ti tiene d’occhio.

Ti avverte che se resti immobile, fermo dove sei, con le braccia alzate e impagliato come la testa di un orso, con la tua pastiglietta che ti tiene in ostaggio la trachea, non succederà (forse) niente di male.

Altrimenti sei pronto per i vermi.

Proseguiamo leggendo le voci del bugiardino: sovradosaggio, effetti indesiderati, scadenza (che sarà senza dubbio cancellata dagli agenti atmosferici coi numeri falsati e dunque morirai) e infine, ma non per ultimo per importanza, le norme di conservazione, senz’altro simili a quelle di un libro del 1200 a.C. scritto dall’ultimo proprietario del santo Graal.

Il foglietto illustrativo di un qualsiasi medicinale, se ti fermi a pensarci su un attimo, è un ottimo pretesto per farti desiderare di finirla lì, subito ed evitarti così tutte quelle probabili sofferenze eliminando i rischi elencati in modo perpetuo attraverso il decesso pro manu.

E visto che ce l’hai lì e ormai li hai comprati, perché non avvicinarsi alla morte con un bel cocktail di medicinali come fanno le rockstar?!

Adesso hai capito perché le leggende del rock si suicidano col mix medico?!

La rockstar, già di per sé paranoica, dopo aver letto il bugiardino e aver intuito che gli stessi effetti indesiderati colpiranno anche lei/lui, confermando il fatto che fisicamente è uguale a tutti gli altri comuni mortali del cazzo, sceglie di morire per mano chimica.

Alla rockstar e anche a te che scegli di farti fuori, il bugiardino gentile ricorda però di tenere il farmaco fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Così ti piomba addosso anche il senso di colpa che se schiatti, i farmaci che non sei riuscito a ingerire resteranno lì, sul tavolo dove giocano i tuoi figli a “Uno”.

Allora ti sacrifichi e resti in vita, schiavo di un bugiardino di merda che ti sorride dallo scaffale col suo smile da farmaco senza obbligo di prescrizione mentre tu ora hai serio bisogno di averne una, di prescrizione.

Per questo raccontino ringrazio l’amico Stefano che mi ha indicato l’esistenza di un Contest, di una specie di concorso, dedicato alle diciture più del cazzo dei foglietti illustrativi di tutto il mondo:

http://www.mlaw.org/_pages/pastwinners.htm

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